Memorie perse e sparse

Certe volte credo che la gente abbia preso il mio cervello per una discarica e mi fa sorridere ed incazzare chi crede e pensa che intanto io sono forte. Son stanca invece e non poco. E mi preoccupa il mio perdere la memoria perché io ad un passo dalla follia ci sono stata 30 anni fa. Mi ero isolata ed ero sconclusionata coi pensieri. Non riuscivo più a tenere il filo logico di un discorso e questo lentamente sta ritornando a far parte nuovamente del mio ora, tutto è avanzato in modo subdolo, cogliendomi quasi di sorpresa, ma poteva andarmi peggio … già poteva avanzare senza che me ne accorgessi, spegnendomi esattamente come avviene con certe malattie mentali

Sentimental killer

La sensibilità di una persona, l’intelligenza di un essere umano non lo vedi da cosa scrive o dice, ma da come si comporta oltre l’apparenza. In questo mondo invisibile spesso incontriamo personaggi disposti ad usare la sensibilità solo per far colpo e aggiungere una nuova vittima sul pallottoliere delle illusioni. Ed io capisco che per farsi una scopata certa gente è disposta a squamare i draghi, a leccare le vene varicose alla nonna, a scavare nella merda del suo io per sembrare profondo e mi chiedo come possano non pensare alle miriadi di conseguenze. E credo sarebbe sano fermarsi un secondo e chiedersi chi si sta illudendo. Perché magari quel numerino, nick è un’anima fragile, un cuore tormentato. Magari è una persona che ogni giorno investe le energie per ritrovarsi e proprio mentre sta per scegliere di volare ecco che la luce si spegne e in quel buio si affloscia, accascia, riannienta, sgretola. Bisognerebbe essere meno strutturati e più veri, sia qui che altrove – si dovrebbe scegliere di perdere un lettore anziché rischiare di sotterrare un sogno, una speranza. Bisognerebbe volendo pure fermarsi a guardare il telegiornale e dirsi che persino una penna o un tasto possono ferire ed essere pericolosi e che nessuno è abbastanza per giocare con i desideri altrui. Ehi tu, poco importa se fai lo stronzo per vendere un libro o farti una scopata, tanto se ti guardi dentro sai bene che se mai fossi da oscar, sarà solo come miglior protagonista dei poveri culi. I talentuosi sono altro, loro il cuore lo usano per dare non certo per avere, loro sono, diventeranno. Tempo al tempo. Il karma salda tutti i conti. Click

Come un fiume

Rispetto ad un social, il blog ha, che chi ti conosce solitamente non ti segue, quindi se stai male e vuoi buttare qualche parola un po’ amara lo fai senza turbare gli equilibri altrui e mettere in moto quelle preoccupazioni da strapazzo che spesso durano il tempo di lavarsi la coscienza. Penso infatti che turbare in realtà sia un parolone perché più mi guardo attorno e più respiro che ognuno vive di sé stesso e se ti dedica del tempo è perché ha già fatto i cazzi suoi o non ha di meglio da fare. Io ad essere così non sono mai stata buona e a mio discapito si aggiunge pure il sentire a distanza cosa provano gli altri. Chiamasi empatia, sensibilità o forse solo altruismo, e bisogno di esserci. Spesso nella mia vita mi sono sentita dire “pensa a te” altrettanto spesso non ci sono mai riuscita. Questo non toglie però che col passare degli anni qualcuno che pensi a me dovrebbe esserci. Già dovrebbe esserci!! Dovrebbe esserci chi guardandomi oltrepassare i 50 anni mi e vedendomi precipitare ogni giorno più giù si fa due domande. Perché sti chili non si fermano, perché i miei nervi saltano, perché il diabete ha preso piede. Perché la mia memoria che si impalla, perché ho dei disturbi che limitano e finiscono per farmi vivere in un’appartamenti che per me ogni giorno diventa sempre più una cella? E me lo chiedo come cazzo è che nessuno viene a cercarmi dentro sto tunnel fangoso. E mi chiedo come mai io invece non saprei nemmeno ignorarlo se davanti a me ci fosse una persona che conosco poco. Di tutto questo la cosa che mi spaventa è solo sentire un cuore che si fa sempre più pesante e un cervello che si accartoccia, e sopratutto mi rompe pensare che ancora una volta i piagnistei usciranno allo scoperto quando non serve più a nulla. Insomma l’ennesimo vittimismo per lavarsi la coscienza, quel che vedo da quando sono nata e mi fa chiedere tra me e me … “perché?”

Passaggi

È raro io sia giù di morale, merito di mia nonna che mi ha insegnato a reagire. Ma ogni tanto le cose si accalcano, le preoccupazioni per una circostanza o l’altra si sommano sul cuore, ed ecco che quelle preoccupazioni che tanto mi opprimono all’improvviso rendono una benedizione pure la morte.

Perché ci si stanca a vivere quando vedi che attorno tutti temono di abbandonare il loro vittimismo per costruire qualcosa di buono, meraviglioso e ti chiedi come facciamo a optare per le cose che non vanno o colme di problemi. Sarà che ne ho a bizzeffe e ci rido su, quindi mai capirò perché cercarsele e sopratutto perché agire con la convinzione che sfigati è bello!! Migliore. Mitico.

… ma andate a wfan culo va!!!

Ed ora vado a riposare, perché tra poco inizia una nuova settimana ed io voglio vivermela alla grande, per come merita. A muso duro, ma con il cuore di miele ed i pensieri che sanno di panna e nuvole.

Intolleranze personali

Ultimamente (da qualche anno)  sono intollerante ad un sacco di cose. Qualcuno dice che sia dovuto alla sclerosi, qualcuno alle preoccupazioni, altri al diabete. Non escludo nulla di tutto questo, ma sento di dover aggiungere che crescendo si impara (non tutti) anche a vivere. L’esperienza insegna. La saggezza prende piede, forma. Col tempo che passa davanti ti accorgi che non ha senso mangiarsi il fegato per chi ti ha deluso, ma è meglio concentrarsi su coloro su cui sei certa di poter contare e pure fidare. La gente nuova la prendi con le pinze perchè sai che dopo il primo periodo di rodaggio è facile che cambi in peggio. Le stesse pappardelle in salse diverse non riescono più ad incuriosire, entusiasmare ed ecco che pure la televisione più che uno svago diventa un peso. Pure le chattate, i post sfiniscono. Oggi leggi una cosa e domani il contrario di tutto e tutti e per di più con una naturalezza davvero preoccupante. E te lo dici subito che o son falsi, o cretini o deficienti. (Mi riferisco agli incoerenti ovviamente o non sarei qui)

Quindi bisogna scremare e lo si fa perché si diventa consapevoli che a vedere o vivere tra le cose storte ti attiri ancor più i problemi e i problemi col tempo diventano più difficili da sbrogliare. Perché sai pure a menadito che sin che servi conti e poi chi se ne frega. Ma sopratutto perché ti guardi indietro, e poi guardi avanti e ti sai che la proporzione del vivere mette fretta … quindi opti per vivere con meno rotture di palle possibili e se hai fortuna pure in qualità. Sclerosi, diabete, preoccupazioni? Non proprio, non solo!. Direi che si tratta di consapevolezze, di usare o provarci ad utilizzare il proprio tempo con anti- spreco e che sia attivo 24 ore su 24. Poi che sia tivù, facebook o istagram non fa fatto, i perdi tempo ti stan sulle balle a priori … W le scelte vere – W la libertà … anche se sembra altro, anche s costo che sia scambiata per l’età che avanza, la vecchiaia che incombe.  

Gabbie

Non permettete al mostro dell’ossessione di farvi guardare dentro ad uno specchio e mostrarvi per chi non siete. Perché in eccesso o in difetto non possiamo e sopratutto dobbismo dare un peso al nostro dolore. Sono sempre più numerose le persone con disfunzioni alimentari (Dca) … quindi vi invito a non sottovalutate le restrizioni dei vostri nipoti, figli, fratelli e amici. Perché una volta dentro al meccanismo tutto si compromette nella vita di quella persona e anche di coloro che li amano. Questo è quello che desidero dirvi ora, e so che ve ne parleró pure tante altre volte.

Il mio amico Max

Anni addietro parlando con un giovanissimo mio amico sulla esistenza di Dio, rimasi colpita dalla sua risposta:

“Non ci credo, ma ci spero”

La società riteneva quel ragazzo problematico, io ancora oggi lo trovo strepitosamente divino.