Briciole di me

Sono una scheggia impazzita, che vuole interpretare solo se stessa. Sono una donna che non ha studiato sui libri, ma sulla strada. Sono una figlia, che poteva dare molto peggio di quanto non ha avuto, ma che si è sbrigata a diventare grande per prendersi quel indipendenza che desiderava. Sono una passionale, in grado di amare oltre il tempo, oltre le distanze. Sono colei che mai forse capirete, ma che forse ogni tanto vedrete seduta vicino al vostro letto mentre vi accarezza ed asciuga una lacrima. Sono una persona piena di difetti ed imperfezioni. Sono l’amica possessiva, l’amante invadente, la madre apparentemente assente, la nipote che muore insieme a sua nonna, sono la sua essenza, sono la pittrice delle tele che vedete, sono colei che ha interpretato l’anima della sua musa cercando poi di trasmettere anche altro ad altri, sono una “teachers” reiki usui tibetana karuna che crede che le energie sporche non devono far parte di noi, sono la maga che crede che l’unico filtro d’amore sia l’amore sincero, sono la lealtà che ho sempre pagato cara, sono la pazzia, la depressione, sono il pianto e la malinco-noia, sono chi vivo, sono chi amo, sono sempre qualcosa di nuovo, dentro però a qualcosa che ero già prima, sono chi ero una vita prima di ora, sono la non stella di Black, sono” io nun piango” di Califano, sono “sei metà” di Mina, sono le fate ignoranti, sono un cuore di mignotta che bacia in bocca solo il suo uomo, sono una che TUA lo dice se è vero, sono “Sofia” degli spiriti, la gipsy mamay dei tarocchi, sono chi forse ancora non saprò, sono ieri oggi e domani, sono l’animadellalupa detta la Lu, sono la madre di tre figlie, sono persino una rompi-coglioni, sono una che sta dove sta bene e che trova stupidi coloro che si lamentano di qualcosa che non amano e restano, sono un infedele che non tradisce, sono una che odia gli infami, sono una che pure se non è giusto sempre sceglie l’omertà, sono una che tra la colpa e la ragione sceglie la colpa per non perdersi in inutili chiacchiere, sono una che davanti a chi ha gli studi, si domanda se san cos’è la vita, sono una che sostiene che la diplomazia sia una falsità in maschera, sono una che non piace per come si muove, per come si pone, ma poi tutti desiderano averla almeno una volta come amante e come amica, sono una che ad ammazzarsi ci ha già provato, sono una che ama il buon sesso, ma che non significa che scopa con tutti, sono una che per il piacere di godere si masturba, sono una che se deve si mette in gioco, chiede che la rete venga tolta, e quando tutti si spaventano del prossimo mio passo non contenta spicco il volo, sono una che la morte la vede come uno start e non come un game over. Sono … sono una che qualsiasi cosa accada resta IO, nel bene o nel male, sarò infatti sempre e solo ciò che vedrete: la LUPA [Sofia Lucrezia Tantalo] e mi chiedo … ma voi chi siete? chiedo troppo? No bluff, please!
Innamorati di te
Innamorati di te

“L’universo non ti toglierà mai qualcosa che tu non abbia già deciso di lasciarla andare, non permetterà mai che tu rinunci a qualcosa di estremamente importante per te e ti darà sempre tutto ciò che tu deciderai di volere veramente.”
tratto dal libro di Tiberio Faraci “Innamorati di te”.
Un libro che consiglio di leggere a chi ama meditare
Nessuno tocchi Caino

Quando guardi la vita degli altri perdi il vizio di giudicarla. Perché tu non sai cosa ha spinto una persona a cambiare, ad essere così. Quelli che per te sono sbagli, per gli altri possono essere dei salvavita. Quelli che per te sono assurdità per altri sono cose importanti. Ognuno nella sua vita ha il proprio metro di misura, fatto sulle circostanze e persone che ha incontrato e sopratutto rapportato al suo carattere. Nessuno è migliore di altri, qualcuno forse è peggiore, ma chissà cosa ha passato per esser quello che è ora …
Kamaleontica

Tra poche ore mia figlia parte per un viaggio veramente importante ed io sono felice perché credo sarà un viaggio positivo per il suo IO e per quelli che la amano. Avró modo di raccontarvi di lei, non mancherà sicuramente occasione. Al momento posso solo dirvi che ha 20 anni, a novembre è andata a convivere con il suo uomo e da dicembre è madre di un splendido chokerino nero. Testardo e disubbidiente come lei. Trai suoi pregi e forse pure difetti c’è l’essere kamaleontica. Perché un difetto? Perché spesso si è camuffata dietro a delle reazioni forti e dentro la sua fragilità l’ha sgretolata spietatamente. Ora però è in rinascita, da oggi si …
Auguri figlia mia, sii felice e sopratutto impara ad amare prima di ogni cosa, circostanza e persona TE!
Colpevoli di essere innocenti

Da diversi anni sono sempre più convinta che, la tecnologia, abbia finito per trasformare la nostra società in una stratosferica Alcatraz. Onde innescare inutili polemiche specifico subito che ho un rapporto odio e amore con la continua, e sofisticata, evoluzione tecnologica, questo lo dimostra il fatto che sto scrivendo su un PC, connesso su una rete, e bla, bla, bla. Il mio dissenso parte senza dubbio dall’eccesso, che inizialmente appare un lusso, ma poi finisce inesorabilmente per indebolire i sensi di chi le utilizza sino ad annientarli o quasi. I molteplici rapporti si vivono, sempre più spesso, in un palmo della mano, e sono così veritieri che riescono a mostrarci il virtuale molto più reale di quanto invece lo sia.
Perché su un telefono non senti odori, non vedi i dettagli, non percepisci nitidamente le emozioni. L’empatia fa giri strani sino, forse, a dover amaramente comprendere che non è mai partita in realtà da nessuna parte. Non solo tra il dire e il fare c’è in mezzo il mare, ma molto più spesso di quanto crediamo chi è dall’altra parte di questi social, telefonini inventa, ed usa effetti speciali, non solo per sembrare migliore a noi, ma persino per illudere sé stess*. A tal proposito ricordo un eccellente cuoco, che ogni sera cucinava piatti meravigliosi per sé stesso e poi venni a sapere che si nutriva puntualmente di surgelati, scatolette ed insaccati. Qualche amica ha fatto l’amore virtuale più volte al giorno, per poi trovarsi a letto con un impotente e qualche mio amico ha flirtato con pseudo modelle che poi al momento dell’incontro tutto erano tranne che come si erano descritte.
Ma siamo grandi, tutto quel che scrivo qui non è una novità, nulla lo è o sarà, ma non per questo dobbiamo sorvolare su questi pensieri, sulle varie opinioni e commenti.
Ammesso e non concesso che chiunque può farsi prendere per i fondelli come crede e vuole, io passerei invece a quello che a mio avviso è sempre più un problema: l’ansia.
L’ansia si manifesta a noi in diversi modi, poco importa sia un peso sul cuore che assomiglia ad un infarto. Un eczema che parte dal niente e si estende a macchia d’olio. Incubi che tormentano i nostri riposi. Insonnie che ci sfiniscono. Senza dubbio innescata da mille stress che teniamo saldi a noi quasi fossero positivi per il nostro cammino. Ed è proprio di questo che non mi capacito. Non mi è chiaro perché la gente si lamenti e poi non faccia nulla per modificare quelle piccole cose che contribuirebbero a rendere più leggera non solo la nostra giornata, ma persino la nostra anima. Sempre più spesso ci isoliamo e deleghiamo la tecnologia a muoversi per noi. Tutto è frenetico, superficiale. Ed i rapporti umani stanno senza dubbio diventando un qualcosa di designato solo per pochi eletti. Sempre più spesso l’essere umano ha difficoltà a relazionarsi con le persone reali almeno che non facciano parte del suo stretto quotidiano; Se obbligato molto frequentemente il suo io non riuscendo a rapportarsi con la realtà fatta di emozioni, empatie, odori e sfocia in crisi esistenziali …
La gente sfugge sempre più dagli sguardi, si infastidisce al contatto, innesca quindi una difesa che non potendo restare tale si trasforma in panico ed ecco che ci si ritrova segregati in casa a ordinare tutto in rete, a socializzare con sconosciuti, purché restino per la stragrande maggioranza del tempo a casa loro. Potrei proseguire con mille altri esempi, ma credo sia sufficiente quel che ho scritto per rendere l’idea della condanna che ognuno di noi va ogni giorno a scontare pur se innocente, ciò non toglie che il vero problema è che noi rinunciamo senza fare una piega persino all’ora d’aria.
Ci siamo quindi arresi? NO! Impossibile visto che non sappiamo nemmeno combattere. E un popolo che non combatte per la sua felicità e sceglie di fare lo zombie forse a pensarci bene non merita granché … sing sing.
Benvenut* chiunque tu sia

“La femminilità non richiede un corpo perfetto, ed io ve lo dimostrerò”